La Germania è il più grande mercato dell’usato d’Europa: milioni di auto su mobile.de, AutoScout24 e Kleinanzeigen, molte di primo proprietario e con tagliandi completi. Per i concessionari italiani è un’opportunità – se vedi presto le auto giuste, le valuti correttamente e sai quanto costa l’importazione in Italia. Questa guida ti accompagna nell’acquisto passo dopo passo.
- La Germania ha la più grande offerta di auto usate d’Europa; i tre grandi portali la coprono quasi per intero.
- È il venditore a decidere l’IVA: concessionario con IVA esposta, concessionario in regime del margine o privato.
- Porta con te gli originali della Zulassungsbescheinigung Teil I e Teil II, il contratto di acquisto e, se c’è, il COC.
- L’auto arriva in Italia con targhe export o su bisarca; le targhe temporanee tedesche non sono affidabili all’estero.
- Immatricolazione e imposte in Italia vanno messe nel calcolo fin dall’inizio.
1. Perché i concessionari comprano in Germania
- L’offerta più grande: più auto di ogni marca, modello e motorizzazione che in qualsiasi altro paese europeo.
- Prezzi che tornano: forte concorrenza e tanti venditori privati tengono bassi i prezzi richiesti.
- Storia verificabile: HU (la revisione tedesca), libretto tagliandi, proprietari precedenti e assenza di incidenti sono spesso indicati nell’annuncio.
- Tre grandi portali: mobile.de, AutoScout24 e Kleinanzeigen – insieme coprono quasi tutto il mercato.
2. Trovare le auto giuste
La sfida è la velocità: le buone offerte spesso spariscono in poche ore, e i commercianti tedeschi le vedono per primi. Imposta i tuoi criteri d’acquisto come ricerche salvate – marca, modello, prezzo, chilometraggio – e limita il raggio alle zone adatte alla tua logistica, per esempio attorno a Monaco di Baviera, Rosenheim, Garmisch-Partenkirchen o Lindau.
- Verifica se vende un concessionario o un privato: da questo dipende il trattamento IVA (sezione 3).
- Usa la valutazione del prezzo dei portali come primo filtro, ma valuta ogni auto tu stesso rispetto a offerte comparabili.
- Chiama subito – i venditori tedeschi sono abituati ad acquirenti dall’estero; la telefonata si fa in tedesco o in inglese.
CarFalke legge i tre portali ogni minuto e ti mostra i nuovi annunci in italiano, con valutazione del prezzo, valore di mercato da offerte comparabili, tipo di venditore e numero di telefono dell’annuncio.
3. L’acquisto: concessionario o privato, e l’IVA
All’interno dell’UE il trattamento IVA dipende da chi vende e come:
- Da un concessionario tedesco in regime IVA ordinario (nell’annuncio: “MwSt. ausweisbar”, IVA detraibile): il venditore fattura al netto sulla tua partita IVA come cessione intracomunitaria non imponibile; tu registri l’acquisto intracomunitario in Italia con l’inversione contabile (reverse charge). Assicurati che la tua partita IVA sia valida nel VIES e che il venditore riceva la prova dell’arrivo dell’auto (conferma di ricevimento, Gelangensbestätigung).
- Da un concessionario tedesco in regime del margine (§ 25a UStG): la fattura non espone l’IVA e compri al prezzo lordo; non c’è acquisto intracomunitario. Di norma puoi rivendere l’auto in Italia in regime del margine.
- Da un privato: niente IVA. La rivendita rientra di norma nel regime del margine.
- I mezzi di trasporto nuovi (al massimo sei mesi dalla prima immatricolazione o al massimo 6.000 km) sono sempre tassati nel paese di destinazione – anche se acquistati da un privato.
In Italia l’aliquota IVA ordinaria sulle auto è del 22 %; per le auto usate vale il regime del margine (art. 36 D.L. 41/1995).
4. I documenti da portare con te
- Carta di circolazione tedesca (Zulassungsbescheinigung Teil I) e certificato di proprietà (Teil II, il “Fahrzeugbrief”) – in originale.
- Certificato di conformità (COC) o la conferma dei dati tecnici del costruttore, se disponibile.
- Contratto di acquisto o fattura con i dati di entrambe le parti e, tra commercianti, le due partite IVA e la dicitura sul trattamento IVA.
- Certificato di radiazione (Abmeldebescheinigung), se l’auto è già stata radiata in Germania.
- L’ultimo verbale HU (revisione tedesca) e la documentazione dei tagliandi.
5. Portare l’auto in Italia
Le strade abituali sono due: guidare l’auto con targhe export tedesche (Ausfuhrkennzeichen, con assicurazione e HU valida) oppure farla ritirare da un trasportatore. Le targhe temporanee tedesche (Kurzzeitkennzeichen) non sono riconosciute in modo affidabile all’estero. Per più auto o lunghe distanze la bisarca è di solito più economica e più sicura.
6. Immatricolazione in Italia
Un’auto usata proveniente da un altro paese UE va “nazionalizzata”: immatricolata presso la Motorizzazione Civile e iscritta al PRA, di solito tramite uno STA (Sportello Telematico dell’Automobilista) o un’agenzia di pratiche auto. In sintesi:
- Raccogli la Zulassungsbescheinigung Teil I e Teil II, il certificato di conformità (COC) o i dati tecnici e la fattura o il contratto di acquisto.
- Documenta il trattamento IVA dell’acquisto (acquisto intracomunitario o regime del margine).
- Fai la revisione se l’età dell’auto la richiede o se l’ufficio la chiede.
- Immatricola l’auto presso la Motorizzazione e il PRA, paga IPT e diritti, assicurala e ricevi il Documento Unico (DU) e le targhe.
Molti concessionari affidano le pratiche a un’agenzia di pratiche auto, che conosce gli uffici locali e gestisce più auto alla volta.
Imposte all’importazione
All’immatricolazione è dovuta l’imposta provinciale di trascrizione (IPT), che dipende dalla potenza dell’auto e dalla provincia. Sulle auto provenienti da altri paesi UE non c’è un dazio d’importazione separato.
7. Il calcolo dell’importazione
Un’importazione conviene solo se tutti i costi sono nel prezzo. Prima di chiamare, somma:
- il prezzo d’acquisto e il trattamento IVA (al netto con partita IVA, regime del margine o privato),
- il trasporto – come riferimento, CarFalke stima 150 € più 0,90 € al km, quindi circa 650 € per 550 km,
- i costi di immatricolazione e le imposte in Italia,
- traduzioni, revisione e ricondizionamento,
- eventuali costi di cambio se paghi in un’altra valuta, e il tempo in cui l’auto resta ferma finché non è venduta.
Fissa il tuo prezzo d’acquisto massimo partendo dal prezzo di vendita realistico sul tuo mercato, meno tutti questi costi e il margine che vuoi ottenere. Il calcolo d’acquisto di CarFalke aggiunge il trasporto dal luogo dell’auto alla tua sede.



